lunedì 30 luglio 2007

CON LA PARTECIPAZIONE DEL SEN. GIULIO ANDREOTTI, PRESENTATO IL LIBRO "IL GIORNO DELL'ACQUA, 28 LUGLIO 1957" A cura di Egidio Daniele.

"Siamo grati a chi non c'è più ma anche a quanti di noi sono rimasti, scegliendo la parte più giusta".
Con questa battuta il senatore Giulio Andreotti ha concluso il suo intervento a Lenola in occasione della presentazione del libro "Il giorno dell'acqua, 28 luglio 1957". Oltre 400 persone hanno assistito all'evento che si è tenuto esattamente 50 anni dopo (28 luglio 2007) nell'anfiteatro della pineta Mondragon. Prima di iniziare, il sen. Andreotti si è recato presso il Santuario della Madonna del Colle raccogliendosi brevemente in preghiera. In seguito è stato accompagnato a visitare la mostra fotografica allestita nell'aula consiliare della XXII^ Comunità Montana e, subito dopo, all'interno dell'anfiteatro dove è stato accolto dal coro polifonico Juvenes Cantores "Marino De Filippis" che ha eseguito alcuni brani.
L'autorevolezza del personaggio (più volte presidente del Consiglio e ministro) ha dato maggiore risalto al libro curato da Egidio Daniele di Fondi con la collaborazione di Sandro Rosato, di Alessandro Labbadia e Mariano Izzi.
Il testo presentato contiene, tra l'altro, 64 fotografie della giornata del 28 luglio 1957.

Giovanissimo fotografo agli inizi della carriera, Egidio Daniele immortalò la cerimonia di inaugurazione dell'acquedotto che si tenne a Lenola alla presenza dell'allora giovane deputato, ministro delle Finanze in carica, e dell'on. Pietro Campilli, ministro della Cassa per il Mezzogiorno.
Cinquanta anni dopo, Daniele ha ripreso i negativi proponendo al Sindaco De Filippis la stampa del libro.
Nonostante la vetusta età, 88 anni, Andreotti ha ripercorso con lucidità sessanta anni di storia repubblicana soffermandosi soprattutto sul periodo del dopoguerra quando il governo era impegnato nel difficile compito di ricostruire la nazione.
L'avvocato Virginio Palazzo ha coordinato egregiamente gli interventi che si sono succeduti e che hanno riguardato la questione idrica e i metodi usati nel passato per l'approvvigionamento.
Successivamente l'Amministrazione comunale, anche in considerazione del fatto che la problematica della sicurezza sui luoghi di lavoro è quanto mai attuale, ha voluto ricordare il sacrificio dei tre operai morti nel corso della realizzazione dell'opera : Carlo Mastrobattista di Lenola, Gerardo Sepe di Campodimele e Antonio Villani di Esperia. Ai familiari presenti, il Sindaco di Lenola ha fatto dono ad ognuno di una targa, in memoria dei loro cari, consegnata insieme ai Sindaci di Campodimele, Paolo Zannella, e di Esperia, Giuseppe Moretti. A ritirare l'omaggio, la vedova e la figlia di Antonio Villani, il nipote diretto di Gerardo Sepe, e il figlio e le nuore di Carlo Mastrobattista.
Al termine della presentazione del libro, il sen. Andreotti si è trattenuto a lungo a discutere con i cittadini.
La pubblicazione del libro è stata possibile grazie al contributo della Regione Lazio tramite il Centro Regionale di Educazione all'Ambiente, dalla Banca Popolare di Fondi e dalla XXII^ Comunità Montana. E' stata altresì finanziata con fondi del Comune di Lenola.

venerdì 20 luglio 2007

PROGETTO CERNOBYL: la solidarietà non ha confini

Si avvia a conclusione il "Progetto Cernobyl" avviato dal Comune di Lenola con il patrocinio della Provincia di Latina, della XXII^ Comunità Montana e della Banca Popolare di Fondi. La collaborazione tra questi enti ha consentito di far fronte alle spese di viaggio per 11 bambini, più due accompagnatrici, provenienti dalle zone contaminate di Cernobyl. Il gruppo ripartirà il 25 luglio dopo aver trascorso a Lenola oltre un mese. E' il terzo anno consecutivo che il Comune organizza questa iniziativa all'insegna del motto "la solidarietà non ha confini".
I bambini sono stati ospitati da famiglie lenolesi, mentre le accompagnatrici presso la struttura delle Suore della Misericordia.
In più di trenta giorni i nostri giovanissimi ospiti hanno partecipato a numerose iniziative, grazie anche ad alcune associazioni locali, ed hanno usufruito del pulmino del comune, insieme ai bambini lenolesi, per partecipare ai due turni della colonia marina.
A tutti coloro che hanno collaborato, al personale comunale dipendente e alle famiglie che si sono rese disponibili, vanno i nostri ringraziamenti.
Riteniamo che questo progetto, per la sua alta valenza sociale, dovrà continuare anche per il futuro e, naturalmente, dovrà essere sostenuto con rinnovato vigore.
L'iniziativa è una occasione per dare delle risposte alle problematiche dei bambini meno fortunati nell'ambito di una effettiva integrazione europea.

lunedì 9 luglio 2007

FINANZIARIA 2007: BRUSCO CALO DEL TRADIZIONALE OTTIMISMO DEGLI ITALIANI

Alcune indagini demoscopiche sono state condotte in Italia da quando il Governo Prodi ha varato la Finanziaria 2007. Tutti i sondaggi di opinione sono concordi nel registrare una diminuzione della fiducia e dell'ottimismo degli italiani.
Dopo essere salito per più di 12 mesi di fila, l'indice che misura l'ottimismo degli italiani aveva subìto un brusco calo in coincidenza con il varo della legge finanziaria 2007. La percentuale di italiani che si era dichiarata ottimista sul proprio futuro nell'anno successivo, era già scesa dal 53% di luglio al 44% di settembre 2006.
I sondaggi di opinione confermano quindi alcune tendenze di medio periodo, che possono essere così sintetizzate: fine del tradizionale ottimismo degli italiani, convinzione collettiva che il passato sia migliore del futuro, incertezza sul presente e sul futuro.
TRA LE MOTIVAZIONI DI TALE PEGGIORAMENTO LE PIU' SENTITE SONO QUELLE LEGATE ALL'ACCRESCIUTA PRESSIONE FISCALE E ALLA DIMINUITA SICUREZZA PERSONALE.
L'inadeguatezza della manovra ha prodotto l'isolamento politico del Presidente del Consiglio Prodi. Il dissenso in termini politici, economici ed anche sindacali è ormai diventato un coro a più voci. E' stato ricordato dalla Corte dei Conti, dalla Banca d'Italia, dalla Confindustria, dalla Confesercenti, dai sindacati e chi più ne ha più ne metta.
Stiamo subendo una manovra che, come emerge sempre più chiaramente, è impostata prevalentemente sull'aumento delle entrate, ovvero sulla tassazione, e non sullo sviluppo, l'unico vero motore di rilancio dell'economia.
D'altra parte, l'analisi critica del Governatore è stata una delle più autorevoli testimonianze, dopo quelle di Cisl, Uil e Confindustria, dell'inadeguamento dell'intera manovra e dell'isolamento del Governo che avrebbe dovuto responsabilmente apportare modifiche sostanziali.

giovedì 5 luglio 2007

APERTI I SERVIZI IGIENICI PUBBLICI PRESSO IL NOSTRO SANTUARIO Noi facciamo i fatti, le chiacchiere le lasciamo fare agli altri

Al termine di una breve ma significativa cerimonia sono stati aperti i servizi igienici del Piazzale del Colle. Dopo il taglio del nastro da parte del Sindaco De Filippis, presente insieme alla Giunta comunale, il Parroco Rettore Don Adriano Di Gesù ha ringraziato il Comune per l'opera portata a termine mettendo in evidenza l'importanza della realizzazione. Da parte sua il Sindaco Gian Battista De Filippis ha affermato che anche questo intervento (come i parcheggi ed altri lavori in itinere) rappresenta una antica aspirazione di quanti mirano ad un incremento del turismo in generale e religioso in particolare. Per favorire il turismo, infatti, occorrono idonee strutture. I lavori sono stati effettuati dall'impresa Michele Caporini. L'intervento, finanziato in parte dall'amministrazione comunale e in parte dalla Provincia di Latina, si è reso necessario per dare una risposta a quanti reclamavano una adeguata ospitalità ai turisti. I servizi igienici pubblici sono ormai una realtà. "Noi facciamo i fatti, gli altri continuano a fare chiacchiere". Questo il commento unanime della Giunta comunale che ha ricevuto i complimenti dei cittadini presenti.
Il Sindaco ha poi comunicato che sono stati appaltati altri servizi igienici all'interno del Parco Mondragon nelle vicinanze dell'anfiteatro che, insieme alla realizzazione di ben due parcheggi, caratterizzeranno ancora meglio un'area a livello di fruibilità.

venerdì 29 giugno 2007

UN CONTRIBUTO ALLA DISCUSSIONE

L'immensa opportunità che offre internet a livello di discussione porta molti ad esprimere le proprie opinioni su tutti gli argomenti ritenuti di attualità. In mancanza di questo strumento di nuova tecnologia, più di qualcuno non avrebbe avuto modo di inserirsi nei dibattiti quotidiani, che talvolta sono anche piuttosto polemici. Ma la democrazia impone delle regole che devono essere accettate, riguardanti in primo luogo la libertà di pensiero e di parola. Questo principio vale per tutti e quando l'amministrazione comunale ritiene di essere attaccata ingiustamente, deve reagire.
In questi giorni ho seguito più regolarmente i commenti sui vari blog. Alcuni vorrebbero accreditare una situazione locale a dir poco catastrofica nonostante i lavori in corso per centinaia di migliaia di euro e le iniziative svolte in tutti i settori. A mio avviso possiamo dire, a distanza di undici mesi dalla scadenza amministrativa, di avere la coscienza a posto. Chi vorrà ricandidarsi potrà farlo a pieno titolo. In questi quattro anni sono stati attivati canali di finanziamento che hanno riguardato la Provincia, la Regione e lo Stato e i risultati si sono visti. Certo, se si portano a termine, ad esempio, dieci iniziative, c'è sempre chi mette in evidenza l'undicesima non realizzata. Ma questa è la prerogativa dell'avversario, che tende a sottolineare una situazione del paese sempre pessima insieme ad una presunta capacità di saper affrontare i problemi meglio degli amministratori in carica. Se si vogliono trovare degli argomenti per il gusto di polemizzare, qualcosa da dire si trova sempre, ma credo che le questioni non si affrontino con la demagogia.
Se vogliamo fare di più, e su questo dobbiamo sempre puntare, è fondamentale una disponibilità ad un confronto privo di personalismi. Occorrerebbe inoltre maggiore collaborazione (come letto da qualche parte) che può manifestarsi i diversi modi non soltanto nel senso più stretto del termine.
Non vorrei dare l'impressione di voler colpevolizzare "gli altri". Questa è una considerazione che riguarda tutti, me compreso. Nel corso della nostra attività amministrativa, la passione politica qualche volta ci ha portato a misurarci con toni eccessivamente forti. Il bello di queste situazioni è che dovrebbero sfociare nel classico caffè preso insieme. Ma le parole quando sono forti incrinano i rapporti, e le insinuazioni velenose irritano gli animi. Di contorno c'è chi ci ascolta o ci legge e che potrebbe essere influenzato a stare CONTRO una parte o l'altra: non tanto PER qualcosa da poter o dover FARE.
Nell'affermare ciò, non posso che sostenere la posizione di coloro che vedono un pericolo per l'evoluzione della nostra cittadina se la polemica si accentua artatamente. Il richiamo alla libertà di pensiero e di parola non deve mai dare il diritto di esprimersi senza pensare al rischio che potrebbe correre il nostro territorio a livello di immagine. A maggior ragione se si usa internet per discutere. Non siamo più ai livelli del volantino che si consegna nelle piazze ai cittadini. Ma la nostra , si sa, è una società all'interno della quale ognuno decide di fare ciò che vuole, anche di sbagliare.
Vorrei discutere di queste cose con i miei "migliori nemici" come ho già fatto con altri che adesso considero "ex nemici". Si arriva sempre ad un punto di incontro quando c'è la volontà di parlare disinteressatamente. Ti accorgi che la discussione serve quando cominciano le ammissioni di errori commessi da entrambi ed è un segno di ulteriore maturazione. A questo punto una grande controversia potrebbe portare ad un rapporto di reciproca stima. Non è utopia pensare che aldilà delle proprie convinzioni politiche può rimanere o può instaurarsi una amicizia sincera e duratura.
GIAN BATTISTA DE FILIPPIS

martedì 26 giugno 2007

PROGRAMMA ESTATE LENOLESE 2007

Cliccare sull'immagine per ingrandirla

Ringraziamo l'MP Group per la grafica dell'opuscolo




domenica 24 giugno 2007

24 giugno, una riflessione sulla festa del Santo Patrono Giovanni Battista

La festa patronale è sempre un momento di gioia ma è anche una occasione per interrogarci sul significato di questa ricorrenza, di comprenderne il contenuto principale. Il Santo Patrono deve rimanere per noi un punto di riferimento importante per poter continuare la nostra vita nel segno della umiltà, della comprensione e del servizio. Sono dei concetti, questi, sicuramente da approfondire, favorendo l'amore verso il prossimo e l'interesse verso i più deboli; in sostanza di vivere nella semplicità e voler bene a tutti pur tra le differenze della umana indole. Rimanere insomma convinti che svuotare ogni cosa del significato spirituale non porta da nessuna parte.
Questo è lo sforzo che tutti siamo chiamati a compiere quotidianamente. Non ci sono strade diverse nè scorciatoie.

La riflessione che in questo giorno particolare proviamo a fare riguarda proprio l'esempio di chi ha speso una vita per gli altri. Una riflessione su cosa ci ha tramandato il Santo Patrono nel modo di vivere e su cosa ci ha insegnato.
Ma ce ne sono tanti altri di esempi, anche più recenti: l'opera e l'azione a favore dei più deboli di Padre Pio che a Lenola ha tanti devoti. Nel 1995 abbiamo avuto l'onore di inaugurare il busto di quella persona successivamente divenuta santa. La popolazione contribuì generosamente per far fronte alle spese perchè avvertiva un forte vincolo affettivo, una significativa vicinanza. E quando notiamo che in determinate situazioni i valori cristiani non vengono rispettati, subentra l'obbligo di cercare di far comprendere che non si può dissacrare in nome della libertà di parola e che così facendo si offendono le coscienze di tanti credenti.

La storia di questo territorio è legata anche all'evento straordinario del 15 settembre del 1602. Da allora la nostra comunità ha rafforzato il proprio credo e tutto, da quel giorno è sembrato muoversi attorno alla Sacra Immagine della Madonna del Colle.

Tutto ciò per far capire quanto è profonda la devozione del popolo di Lenola che non merita trasgressioni su questi argomenti, ma tanta considerazione.

Oggi rendiamo un omaggio sincero a San Giovanni Battista. Ad egli affidiamo le nostre aspettative, convinti come siamo che la salvaguardia della propria esistenza non può prescindere dal prestare fede alle tradizioni cattoliche.
La dovuta riflessione è che le trasformazioni avvengono, e talvolta in modo veloce, ma determinati valori dovranno rimanere sempre a far parte della nostra cultura.